Regole chiare prima di accettare
Ultimo aggiornamento: 20 luglio 2026. Il sito è in early access: le condizioni economiche definitive dovranno comparire nel preventivo, nell’accordo e nel checkout prima dell’attivazione dei pagamenti.
1. Stato e valore di questa pagina
Questa pagina descrive i principi da applicare ai futuri flussi transazionali. Non attiva oggi un checkout, non sostituisce le condizioni del singolo professionista e non crea un diritto generale al rimborso oltre a quanto previsto dalla legge o dall’accordo applicabile.
2. Informazioni prima dell’accettazione
Prima che il cliente sia vincolato, il flusso dovrà indicare identità della controparte, prezzo totale, tempi e modalità di esecuzione, regole di cancellazione e riprogrammazione, eventuali costi, condizioni del rimborso, durata o rinnovo e modalità per esercitare il recesso quando previsto.
Le regole mostrate nel preventivo, nell’accordo e nel checkout devono essere coerenti tra loro e conservabili dal cliente.
3. Diritto di recesso del consumatore
Per i contratti a distanza con un consumatore, il Codice del consumo prevede in via generale quattordici giorni per recedere senza motivazione, fatte salve le eccezioni e le regole specifiche applicabili al tipo di servizio o contenuto digitale.
Se il consumatore chiede espressamente che un servizio inizi durante il periodo di recesso, può essere dovuto un importo proporzionato per quanto già eseguito. Per i servizi completamente eseguiti e per determinati contenuti digitali, la perdita del diritto richiede le condizioni, il consenso espresso e la presa d’atto previsti dalla legge.
Il diritto concreto dipende dal contratto, dal ruolo delle parti, dallo stato della prestazione e dalle eccezioni applicabili: il flusso non deve utilizzare formule generiche per escluderlo.
4. Funzione di recesso online
Per i contratti a distanza conclusi mediante un’interfaccia online ai quali si applica il diritto di recesso, il flusso dovrà offrire una funzione ben visibile e continuativamente disponibile durante il relativo periodo, consentire di identificare il contratto e confermare l’invio. La ricezione deve essere confermata senza indebito ritardo su un supporto durevole con contenuto, data e ora.
Questo requisito, introdotto nel Codice del consumo dal D.Lgs. 209/2025, deve essere implementato nel prodotto prima del lancio dei contratti interessati; una sola pagina informativa non è sufficiente.
5. Cancellazione, riprogrammazione e rimborso
Le conseguenze economiche possono dipendere dallo stato della prestazione: non iniziata, pianificata, iniziata, completata o contestata. Le regole definitive devono specificare chi può cancellare, entro quando, gli eventuali importi trattenuti o dovuti, la possibilità di riprogrammare e il metodo e i tempi del rimborso.
I rimborsi devono essere coordinati con pagamento, eventuali trattenute, payout e contestazioni, senza limitare i diritti inderogabili del consumatore.
6. Reclami e prove
Ogni richiesta dovrà essere collegata al preventivo o accordo, allo stato della prestazione e alle comunicazioni pertinenti. Il processo di reclamo dovrà assegnare un identificativo al caso, raccogliere le prove, motivare l’esito e coordinarsi con pagamenti e payout.
7. Quadro normativo e verifica finale
I riferimenti principali includono gli articoli 49 e seguenti del D.Lgs. 206/2005, come successivamente modificato. Le regole devono essere verificate rispetto al servizio concreto, alla qualifica di consumatore o professionista e alle condizioni della controparte prima dell’attivazione.